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Consigli utili alle imprese:
il Temporary Export Manager

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Chi è il “Temporary Export Manager” e di che cosa si occupa?

Nelle PMI, sta aumentando notevolmente la domanda della figura del Temporary Export Manager, un esperto che offre le sue conoscenze e le sue competenze per permettere alle imprese di esplorare i contesti internazionali per trovare nuove opportunità e nuovi mercati in cui espandersi.
Da come si può dedurre dal nome, il Temporary Export Manager è, solitamente, un freelancer con un incarico temporaneo, per un periodo flessibile da 6 mesi a 12 mesi, rinnovabile in alcuni casi fino a 2-3 anni.

Durante questo periodo, questa figura sarà in grado di mettere in pratica tutte quelle operazioni strategiche internazionali necessarie per l’impresa per cui lavora in quanto in mancanza delle competenze per procedere autonomamente.
Non sempre però l’obbiettivo di espandersi in nuovi mercati coincide con la reale possibilità di dar vita a questa espansione: spesso le competenze all’interno dell’impresa mancano e in questi casi il ruolo del Temporary Export Manager diventa fondamentale. Infatti quest’ultimo ha lo scopo di valutare tutte le variabili e caratteristiche della compagnia ed analizzare qual è la reale possibilità degli investimenti e inserzioni nei mercati esteri.

Grazie ad un bando della Regione Veneto, è possibile farsi rimborsare il 50% della spesa per l’affiancamento in azienda di un Temporary Export Manager: un’occasione imperdibile per tutte le aziende Venete che vogliono internazionalizzarsi e vorrebbero essere assistiti da una figura professionale in grado di affiancarli efficacemente.

Vediamo ora nel dettaglio che competenze ha un Temporary Export Manager.

Al fine di essere abile di svolgere nel modo migliore possibile il ruolo di Temporary Export Manager, è necessario essere in possesso di un serie di requisiti e competenze, tra i quali:

  • Competenze nel marketing internazionale
  • Esperienze simili precedenti (concretezza e professionalità)
  • Competenze in ambito delle vendite e delle comunicazioni
  • Competenze linguistiche
 
1. COMPETENZE NEL MARKETING INTERNAZIONALE: UN ELEMENTO FONDAMENTALE.

L’obiettivo del Temporary Export Manager è di internazionalizzare l’impresa.
Per questa ragione, le sue competenze nel settore del marketing internazionale non rappresentano un vantaggio ma una vera e propria necessità fondamentale, una condizione fondamentale per svolgere il mestiere correttamente, professionalmente e soprattutto con successo.
Egli deve sapere come studiare a fondo il mercato verso il quale la compagnia si sta dirigendo; capire gli aspetti generali e specifici; capire i punti di inserimento e le peculiarità che permettono un approccio sicuro.

2. ESPERIENZE SIMILI PRECEDENTI: PERCHÉ SONO COSÌ IMPORTANTI?

Il Temporary Export Manager deve svolgere le sue ricerche, studi ed analisi sul mercato in un tempo breve, fornendo all’impresa che lo ha assunto delle concrete informazioni sul possibile successo futuro nell’entrata nel mercato estero. Egli deve essere abile di compiere il suo lavoro nel periodo predefinito. Precisamente, per questa ragione, al fine di mantenere il rispetto delle scadenze e per assicurare la corretta valutazione dei dati e delle informazioni, è necessaria una persona altamente qualificata, conosce il suo lavoro e le metodologie necessarie per svolgerlo al meglio.
Il successo del lavoro del Temporary Export Manager dipende dall’apertura dell’azienda verso i metodi applicati da questa figura professionale: il continuo confronto con lo staff e la fiducia sono fondamentali per ottenere rapidamente dei risultati ottimali.

3. COMPETENZE IN AMBITO DELLE VENDITE E DELLE COMUNICAZIONI

Tra i bisogni professionali principali di un Temporary Export Manager c’è sicuramente quello di sapere come gestire la comunicazione nel miglior modo possibile, sia verso l’imprenditore e tutta la squadra imprenditoriale con i quali il soggetto si interfaccia, sia verso l’esterno, cioè verso i mercati tra i quali egli si indirizza.
Se da una parte, infatti, il ruolo del Temporary Export Manager è quello di svolgere le analisi di mercato per riconoscere le possibilità di inserimento, dall’altra, le competenze comunicative sono importanti e necessarie per garantire il corretto flusso di informazioni da fuori o dall’interno dell’azienda.
La comunicazione corretta seguita da studi analitici aggiornati diventa di fatto la chiave dell’aumento delle opportunità di vendita.

4. COMPETENZE LINGUISTICHE

Esse sono direttamente collegate con le competenze comunicative.
Infatti il Temporary Export manager non può basarsi sulle competenze esclusivamente economiche e di marketing, ma deve anche avere un’alta competenza linguistica e questo per due motivi.
Il primo è che egli opera in mercati fuori dal suolo nazionale e per cui è impensabile che lui riesca a lavorare senza sapere la lingua del mercato in cui sta penetrando. Certamente la conoscenza dell’inglese è fondamentale, in quanto è utilizzabile in molti casi a tal punto di essere riconosciuta come lingua universale; comunque, conoscere altre lingue, specialmente quelle parlate nei mercati dove si vuole entrare, può assicurare chances enormi per il successo delle vendite, permettendo una maggiore e corretta comunicazione.

Pensi che un Temporary Export Manager farebbe proprio al caso tuo? Non perdere l’occasione di partecipare al bando della Regione Veneto per l’internazionalizzazione: questo e molti altri servizi sono finanziabili fino al 50%.
Per accedere a questa opportunità, contattaci: [email protected] 0415322874